giovedì 10 novembre 2011

DELLA SERIE: DALL' ASSOCIAZIONE ALLA CHIESA INTERA.
STORIA DI UN COLPO BEN RIUSCITO! 
E COME NON CASCARCI ? I NOSTRI CARI PREDICATORI CRISTIANI  A DIRCI DI VEGLIARE, STARE ATTENTI AL NEMICO, CHE COME LEONE RUGGENTE BLA BLA BLA E LORO GLI HANNO APERTO LE PORTE DI SAN PIETRO! 
COSA DIRE? PIETRO DORMIVA?
ECCO PERCHE' NELL'INDIFFERENZA DELLA NOSTRA CARA GERARCHIA VI PROFETIZZO... DALLA LOGICA CONSEGUENZA DI CIO' CHE VEDIAMO, CHE IL VANGELO E' STATO MESSO DA PARTE . SOLO POCHI SONO RIMASTI A VEGLIARE IL RESTO CREDONO DI METTERSI AL SICURO PREFERENDO ABUSARE E SFRUTTARE L'INGENUITA' DEI DEBOLI PER TRANNE BENEFICI E SOTTOMISSIONE.
Sperando che non ce ne accorgiamo, distratti dalle altre iniziative che camminano parallele.
Sono certissima che prendono fondi da questa setta con cui si impegnano di fare finta di non vedere. 
Hanno venduto Cristo al nemico, io frequenterò finchè rimarrà un sacerdote e l'Eucaristia quella vera, ma quando le chiese diventeranno neri musei kikiani, io tornerò a pregare come gli antichi. 
Purtroppo sto provando sulla pelle i cattivi esempi di questa Chiesa Cattolica in cui non riesco più a riconoscermi, pur cercando di difendere quel patrimonio spirituale ed evangelico per cui hanno dato la vita tanti santi e che mi ha fatto rinascere a vita nuova.
Credo che quete sette proliferano perchè si sono intiepiditi i loro cuori e stanno pascendo sè stessi piuttosto che il gregge. Cercano di mettersi al sicuro costruendo granai, che diventeranno covo di vermi. Non hanno capito che il Tempio è la gente che li circonda. Nell'avidità di non farsi mancare nulla e respingere il povero, non quello delle caritas a cui fa comodo credere di aver fatto il possibile per sentirsi a posto, ma quello che coltivandolo può diventare un altro operaio della vigna.
Quando quualcuno viene beneficato e risollevato a sua volta restituisce,  cosa servono  invece queste caità steril fatte da gente che mangia e no rende nulla neanche nell'operosità di aiuta altri fratelli come loro? Qualcuno lo ha capito chi ci ha provato a farlo capire è stato allontanato. Altri invece li preferiscono così perchè c'è meno da fare e ci si spartisce il mantenimento personale.
La crudeltà, l'indifferenza e l'evidente freddezza di questa cara gerarchia e sottoposti a loro in questa città, che non rappresentano più il messaggio originario a cui dovrebbero dare testimonianza, sta diventando pesante da sopportare, non tacerò subendo senza denunciare chi gode della mia rovina e di chissà quanti altri!

domenica 31 gennaio 2010

Non abusate della parola: Carità

Riguardo al mio commento sull'omosessualità l'utente doppiefisiche dice:
Rosmarypax (che sarei io sul canale youtube) sicuramente ci vuole tanta compassione e carità, come diceva S. Paolo, con le persone come TE. Che fanno del credo, per come lo vivi tu, un'armatura dietro la quale si nascondono miseria e vuoto. Dio è Amore! E non potranno mai essere compresi da una persona come TE che fa della Fede un uso improprio: offuscare e dare senso alla propria meschinità. Sei esattamente come gli integralisti islamici che IN NOME DI DIO uccidono, hai la stessa presunzione, la stessa ottusità.
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Brava tu invece che sei pietosa accarezzi tuo fratello che muore senza muovere un dito per rispettare la sua scelta, il nuovo volto della carità odierna uccidere sorridendo!

S.Paolo era un integralista e anche a favore della castità, non avrebbe accettato un uso improprio della sessualità non gli mettete i jeans e le vostre stramapalate idee.
La carità non ha il significato mieloso di cui si è appropriata la società storpiando il senso delle parole in nome del buonismo di parte.
Lui sarebbe stato più severo nei giudizi perché dire la verità non significa mancare di carità!
Se un medico per pietà dovesse cedere allla tua paura di operarti, moriresti, allora è cattivo?
Dio non si contraddice è assurdo credere che essendo il Creatore accetti compromessi che l'uomo ha deviato per sua scelta, autodefinendosi nel giusto. Quando secondo un etica neanche ai comportamenti etero che sono "normali" é concesso eccedere, nel rispetto al Vangelo e a favore dell'uomo. Compatire e giustificare quelli omosex "innaturali" è un comportamento sbagliato dove non c'è il bene dell'altro.
Rimaniamo nella speranza che ne prendano coscienza.
NON si disprezzano, ma non bisogna essere ipocriti.
Non lo decido io, se dici cosi ti unisci alla massa di coloro che credono che questo sia il giudizio sommario di un insofferenza verso di loro, mentre invece è una considerazione legata alle leggi della creazione e del rispetto dell'individuo. Certi comportamenti di avversione vengono stimolati da essi stessi quando attribuendosi diritti inalienabili, che sono in contrasto con la vivibilità del tessuto sociale e con la pretesa che si cambi anche il pensiero di Dio a loro favore, siamo al bivio.
Perciò si tollera, perché quando arriveremo al confine e sarà dichiarato giusto ciò che non lo è sarà la porta che farà entrare ben altri problemi.
Ecco perché tanta fretta di eliminare morte e peccato e se si potesse addirittura Dio, per entrare nel caos assoluto, dove carità e giustizia ormai stravolte, saranno la morte dell'umanità.
Ricordatevi che non viviamo nella foresta e se in natura succede é in un istinto privo di quella coscienza che invece nell'uomo abita, ecco cosa significa immagine a somiglianza, volete ridurre anche Dio al vostro regresso?
Speriamo che Dio intervenga e rimetta in ordine ciò che l'uomo distrugge.
Allora anche San Paolo era matto! Si era rivestito del pensare di Dio, la fede è un armatura ma non per combattere noi, ma il male dentro ognuno di noi , anche se non ci credi non ne sei esente!
E ogni cristiano che vede un altro in un contesto sbagliato, dovrebbe avere il coraggio di discutere e affermare ciò che sa e non lasciare soccombere l'altro come se il destino dell'altro non fosse anche a suo beneficio. Siamo legati e ripercossi da ogni azione che ci circonda e non ci vuole un luminare per capirlo, ma se qualcuno lo evidenzia diventa fissazione,bigottismo ecc invece per comportarci come i selvaggi abbiamo milioni di modi per pubblicizzare.
La fede non è una cosa, e non la potrete manipolare a vostro piacimento!
E aggiungo ...a nome di Paolo...

1
Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; 2 pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. 3 Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! 4 Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria.
5 Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità,passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che è idolatria, 6 cose tutte che attirano l'ira di Dio su coloro che disobbediscono. 7 Anche voi un tempo eravate così, quando la vostra vita era immersa in questi vizi. 8 Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, passione, malizia, maldicenze e parole oscene dalla vostra bocca. 9 Non mentitevi gli uni gli altri. Vi siete infatti spogliati dell'uomo vecchio con le sue azioni 10 e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore. 11 Qui non c'è più Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro o Scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti.
12 Rivestitevi dunque, come amati di Dio, santi e diletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; 13 sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. 14 Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione. 15 E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate riconoscenti!
16 La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali. 17 E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.

giovedì 3 settembre 2009

de Angelis e suoi paranoici fans

Alla fine il messaggio è lo stesso di tanti megalomani, "vi stanno ingannando, solo io vi porto la verità, sono tutte invenzioni."
E noi come brave pecore dovremmo dire: - bravo, si hai ragione, guarda un pò finalmente qualcuno che dice la verità.
Questo però solo nell'incubo peggiore, se fossimo tutti malati come lui.
Ve lo dico io questo illeterato personaggio, venuto dal fosso della sua vita fallita, che ha fatto la terza media a calci nel sedere, ha capito che gran mezzo è internet e come ci si può sentire qualcuno dietro una webcam e tanta fantasia. Disposto a tutto pur di prevalere chissà anche aizzato da qualcuno prima di lui che capita la sua sete di scandalismi lo ha portato a conoscenza di testi ormai rimescolati del web a cura di sedicenti studiosi fuori di testa.
Et voilà, per la sua piccola mente una rivalsa alla mediocrità.
Ruminare il vomito altrui per essere qualcuno e finchè qualcuno becca, cosa gli costa? Bisogna vedere quanti sono disposti a cadere nella rete.
Ecco perchè davanti ad ogni commento di gratifica nei suoi confronti si squalifica chi scrive perchè non si può essere tanto dementi da compiacere qualcosa che non si spiega nè si descrive.
Inoltre tra lui e il suo compare, si contraddicono e non se ne accorgono più. Ormai rivestiti di sano fanatismo alle loro credenze autocostruite piene di nulla, come le loro vite.

Solo che a volte mi chiedo, come può essere ingiusta la natura a dare salute a questi inutili esseri quando altri ben più meritevoli userebbero meglio le loro capacità.

Una bontà gratuità da parte di quel Dio che questi homo sapiens tradiscono ogni giorno con vertenza e consenso e che ritroveranno nella giustizia quando sarà ormai troppo tardi e più urlano contro Dio e più muoiono e ormai basta guardarli in faccia per capire che vorrebbero trascinare tutti nel loro inferno.
Speriamo che vi arrivi presto la Sua "inesistente giustizia" che sentiranno sulla pelle come quella
materiale, per la salvezza di altre menti deboli, perchè non debbano assistere ancora a questo pietoso e ridicolo scempio dell'intelligenza.

mercoledì 20 maggio 2009

Amore,Amore,Amore

« Ci fu verso questo tempo Gesù, uomo saggio, se pure bisogna chiamarlo uomo: era infatti autore di opere straordinarie, maestro di uomini che accolgono con piacere la verità, ed attirò a sé molti Giudei, e anche molti dei greci. Questi era il Cristo. E quando Pilato, per denunzia degli uomini notabili fra noi, lo punì di croce, non cessarono coloro che da principio lo avevano amato. Egli infatti apparve loro al terzo giorno nuovamente vivo, avendo già annunziato i divini profeti queste e migliaia d'altre meraviglie riguardo a lui. Ancor oggi non è venuta meno la tribù di quelli che, da costui, sono chiamati Cristiani. »
(Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, xviii.63-64)

sabato 21 marzo 2009

Sono medico e curo i gay: la metà vuole cambiare


Intervista a Gerard van den Aardweg

Sfidare i pregiudizi sull'omosessualità è possibile, perfino da una prospettiva insolita e dichiarata inaccettabile da parte dei movimenti gay. Dal 1967, quando discusse la sua tesi di laurea ad Amsterdam, lo psicologo olandese Gerard van den Aardweg mette in discussione la teoria che indica un'origine genetica dell'orientamento omosessuale. «Non c'è nulla di innato, è soltanto disinformazione», spiega a Libero, «Dopo 15 anni di ricerche sui gemelli, monozigoti e no, non è stato dimostrato proprio nulla. Anzi, tutto indica il contrario, cioè che il contributo genetico all'omosessualità è pari a zero».

Van den Aardweg è in Italia per un corso organizzato da una decina di associazioni che propongono un'alternativa al coming out. Invece di seguire la teoria affermativa ("accettati per quello che sei"), si dà una possibilità di cambiare. A chi vuole, si intende. Eppure anche gli effetti della terapia riparativa sono discussi. Perché alcuni ritengono che sia addirittura pericolosa? «Non c'è nessun pericolo. Magari alcuni abbandonano la terapia per un motivo qualsiasi, poi vanno in crisi per altre ragioni indipendenti e sprofondano di nuovo nel loro peccato». Lo definisce peccato? «Certo. È la conseguenza di un complesso di inferiorità rispetto alla propria mascolinità nel caso degli uomini o della propria femminilità nel caso delle donne. Ma è soprattutto una menzogna verso se stessi. E il cattivo comportamento sessuale che ne deriva è peccato. E si tratta di un sentire assolutamente universale, in tutte le società, non soltanto in quelle di tradizione giudeo-cristiane. Anche nella cultura cinese e in quelle africana non è considerato lecito. Ed è segno che il rifiuto sociale dell'omosessualità deriva dal senso comune».

Come mai in Occidente si fanno tanti sforzi per rendere socialmente accettabile l'omosessualità, allora?

« E' dagli anni Settanta che i movimenti gay hanno compreso che, se si riesce a vendere l'idea dell'omosessualità innata, si può provocare un cambiamento sociale. Perciò cercano sempre nuove indicazioni che, puntualmente, dopo qualche anno sono smentite. Io le chiamo le "teorie della farfalla", perché catturano l'attenzione dei media ma poco dopo muoiono».

Se i movimenti gay vogliono provocare un cambiamento sociale, significa che hanno un progetto politico? «Sono i retroterra di un progetto più grande, come quello dei movimenti anti-famiglia e anti- natalista, che hanno ottenuto successi politici riuscendo per esempio a convincere gli Stati a sostenere i programmi di sterilizzazione. La normalizzazione dell'omosessualità si innesta in quella tendenza: se si riescono a crescere generazioni convinte che l'omosessualità sia accettabile ,si avranno anche nuove risorse per combattere la guerra psicologica e di propaganda che condurrà a una drastica diminuzione del tasso di natalità. Da soli, i movimenti gay non avrebbero avuto la forza di affermarsi, perché non hanno il consenso della popolazione. Perciò cercano, e in parte vi sono riusciti, di deviare l'opinione pubblica con la propaganda».

Quali argomenti utilizza per contrastare quella propaganda? « Semplicemente la diffusione di informazioni veritiere e la promozione di relazioni famigliari e matrimoni migliori. Questo mi pare il momento buono. Nei Paesi Bassi si avverte già una saturazione crescente riguardo alla propaganda gay, un'ideologia che ha esagerato. Era molto più influente trent'anni fa, quando se ci si dichiarava omosessuali si era oggetto di una discriminazione positiva e si ottenevano i posti di lavoro migliori. Ora si assiste a una certa, lieve controtendenza. Il ministro della Sanità olandese, pur essendo di sinistra, ha concesso sussidi triennali a gruppi di ex-gay che aiutano le persone a orientarsi nella direzione giusta. Potrebbe rappresentare un inizio per chi è davvero discriminato». Chi intende? «Coloro che soffrono da soli e in silenzio, quel 50% di giovani che scoprono di avere quel tipo di sentimenti, ma non vogliono precipitare nella vita omosessuale. Vorrebbero cambiare, ma intorno a loro tutto sembra renderglielo impossibile, perché i gruppi militanti e politici li discriminano».

Anche grazie alle leggi anti-discriminatorie?
Pensa che restringano gli spazi della libertà di opinione?
«Certo che li restringono. Creano difficoltà concrete in alcune professioni per chi non accetta le parole d'ordine pro-gay. Ormai è come ai tempi del nazismo: chi era contro le leggi razziali veniva isolato»

di Andrea Morigi

Libero, 15 marzo 2009

martedì 24 febbraio 2009

Don Barbero, chi è?

Quale ruolo pensa di avere per essere creduto?
Quello di sacerdote portatore di una verità da annunciare e far rispettare, perchè ne accetta l'insegnamento come realtà salvifica o come uno tra la folla che si lascia trascinare dalla pietà popolare, che calza sulla compassione e sull'emarginazione?
Sentimenti momentanei che prendono le distanze sulla condizione quotidiana dell'altro, gratuite esclamazioni di consenso ma sempre superficiali perchè alla fine della realtà di quell'individuo tu non ne prendi parte e perciò che te ne frega? L'importante è a giudizio di molti, che non invadi gli spazi altrui!
E questo ti pare consenso?
Come si può sfruttare un anomalia cercando forzatamente di farla diventare perfezione?
Perchè dopo secoli di NO ora dovrebbe essere SI! In una società strutturata cresciuta nel senso della famiglia, con un essere femminile e uno maschile, definita coppia, sostanziale per l'educazione psicologica e formativa totale dell'individuo umano, che porta in sè tutte e due le nature, che vivono nell'equilibrio affettivo e ne testimoniano l'esperienza.
Certo che dopo la sgretolazione del senso della famiglia con l'avvento di divorzi e separazioni anche per futili motivi vediamo il risultato di cosa ha seminato nella società. Uomini sempre meno uomini, senza il senso del dovere e della responsabilità, che non credono che a quello che provano fisicamente, ma non si mettono in gioco neanche per amare!
Una famiglia con due padri o due madri che cosa è? Mi stupisce sentire che "anche nel regno animale..." ma perchè allora quando si definisce bestiale questo rapporto, ci si offende?
Siamo uomini o animali? Che razza di identificazione vuoi avere con un animale che è solo istinto, che non usa l'intelligenza come invece la sviluppa l'uomo?
Allora la verità è che il rapporto generato è solo istinto e non completa l'essere sano, che invece usa l'intelletto per regolare l'istintività della sua natura.
Perchè allora non lasciare liberi tutti gli istinti dell'uomo compreso l'omicidio?
Naturale per la bestia, ma non per l'uomo.
Compatite facilmente questo disturbo, ma poi siete feroci con la pedofilia, voi credete che siano due cose separate, ma sono ugualmente due disturbi della personalità, perchè il giudizio sociale si basa solo sull'esteriorità dell'individuo e da come viene rappresentato, ma scendendo nel profondo, non è meno brutale!
Perciò non lasciamo spazio ai luoghi comuni, rispettare l'uomo come natura è un conto, ma accettarne il vizio facendo finta che sia normale, è solo ipocrisia.